Il territorio

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Castiadas: un po’ di storia

A visitarla oggi non lo si direbbe, bella e marinara, turistica e divertente come appare, ma Castiadas ha un’origine non solo recente, ma anche particolare. La costruirono interamente, nel 1875 dei carcerati, che per disposizione nazionale furono trasferiti lontani dal mondo. Castiadas infatti non esisteva, e al suo posto c’era solo foltissima vegetazione, stagni e malaria.

Del suo nucleo principale è ancora oggi visibile la struttura centrale delle carceri, che durante tutta la bella stagione diventano sede di numerose iniziative culturali. Vanno in scena spettacoli, vengono proiettati film,  vengono organizzate mostre e quant’altro. Anche se si visita il suo territorio, si scoprono distanti le une dalle altre, belle case, dai muri solidi e spessi. Si trattava di strutture carcerarie che davano ospitalità ai detenuti – lavoratori, che non solo costruirono la città, bonificandola, ma che anche ne coltivarono i territori, rendendola simile a quel che noi oggi possiamo vedere.

Ma quando si visita Castiadas a sorprenderci è soprattutto la varietà dei paesaggi che ci si trova davanti: mare, collina e montagna, spiagge, macchia mediterranea e foreste. Insomma tutto quello che un turista, assettato di bellezza e di Sardegna, potrebbe desiderare.

E ovviamente non manca nemmeno la possibilità di divertirsi, partecipando ad escursioni che portano alla scoperta dell’entroterra. Fra quelle più gettonate l’escursione a piedi o in bici, che vi porterà alla scoperta delle cascatelle e della sorgente de s’acqua callenti (dell’acqua calda). Vi inoltrerete nel fitto della vegetazione mediterranea, assaporandone i profumi e i sapori. I più fortunati potranno incontrare qualche cinghiale e perché no, qualche meraviglioso cervo sardo. Ma divertimento è anche vita notturna a Castiadas. Non mancano certo pizzerie, pub, ristoranti e chioschi sul mare, e per una serata in discoteca si potrà raggiungere la vicina Villasimius o la gemella Costa Rei.